Questo strumento consente di calcolare il risarcimento del danno non patrimoniale per lesioni macropermanenti, cioè superiori al 9% di invalidità permanente, utilizzando la Tabella Unica Nazionale.
La Tabella Unica Nazionale è stata introdotta per uniformare i criteri di liquidazione del danno biologico su tutto il territorio nazionale, superando le differenze tra le varie tabelle dei tribunali.
Il calcolo si basa su un sistema a punto variabile che tiene conto di due elementi principali:
Il valore del risarcimento aumenta con il crescere dell’invalidità e diminuisce con l’aumentare dell’età.
La Tabella Unica Nazionale è stata introdotta con il DPR 13 gennaio 2025 n. 12 ed è basata sui criteri già utilizzati nelle tabelle del Tribunale di Milano, considerate riferimento dalla giurisprudenza.
Il sistema prevede un valore economico per ogni punto di invalidità, con un incremento progressivo al crescere della gravità della lesione.
Il danno non patrimoniale comprende diverse componenti:
La componente morale può essere calcolata come percentuale aggiuntiva rispetto al danno biologico, con margini di personalizzazione previsti dalla normativa.
Il giudice può aumentare l’importo del risarcimento fino al 30% nei casi in cui la lesione incida in modo rilevante sulla vita quotidiana e relazionale del danneggiato, purché adeguatamente documentato.
Il sistema utilizza automaticamente i valori previsti dalla Tabella Unica Nazionale aggiornata.
Il calcolo rappresenta una stima basata su parametri normativi e può variare in base alla valutazione medico-legale e alle decisioni del giudice.
La quantificazione del danno richiede sempre una perizia medico-legale per determinare correttamente il grado di invalidità permanente.