Questo strumento consente di calcolare il risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalla perdita di un congiunto, secondo le tabelle del Tribunale di Milano.
Il calcolo si basa sul metodo elaborato dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano, aggiornato nel tempo secondo i più recenti orientamenti giurisprudenziali.
Il danno da perdita del rapporto parentale è il pregiudizio subito dai familiari o dai soggetti legati affettivamente alla vittima in seguito al decesso causato da un fatto illecito.
Si tratta di un danno non patrimoniale che riguarda la sfera emotiva, relazionale e affettiva della persona.
Il risarcimento viene determinato sulla base di diversi parametri utilizzati nelle tabelle milanesi:
Questi elementi consentono di individuare un intervallo di valori risarcitori e di personalizzare il risultato in base al caso concreto.
Le tabelle del Tribunale di Milano rappresentano uno dei principali riferimenti nazionali per la liquidazione del danno non patrimoniale, in quanto garantiscono uniformità ed equità nei risarcimenti.
Il metodo prevede valori minimi e massimi per ciascun rapporto di parentela, con possibilità di adattamento in base alle circostanze specifiche del caso.
Il giudice può modificare l’importo all’interno dell’intervallo previsto dalle tabelle, tenendo conto di fattori come:
La personalizzazione consente di adattare il risarcimento alla reale entità del danno subito.
Il calcolo rappresenta una stima basata su criteri tabellari e può variare in base alla valutazione del giudice e alle prove fornite.
Non è necessario che il familiare fosse convivente con la vittima per ottenere il risarcimento, purché sia dimostrato il legame affettivo.